Il Mulino di Corgnolaz

IL PROGETTO

Il progetto di restauro e di recupero del Mulino di Corgnolaz si inserisce in un quadro di riqualificazione urbana che il Comune di Chamois sta promuovendo nel suo territorio attraverso una serie di progetti finalizzati a favorire la “rivitalizzazione” dei villaggi tramite l’incentivazione al recupero del patrimonio edilizio esistente. Nello specifico, con questo progetto, si è voluto recuperare un edificio storico importante sotto l’aspetto culturale, storico e funzionale della frazione di Corgnolaz. Il mulino non è più utilizzato dagli anni ’60; fino allora gli abitanti del comune macinavano lì i raccolti di segale, orzo e avena.

Originariamente il mulino veniva alimentato da un canale che derivava le proprie acque dal torrente stesso, circa dieci metri a monte del fabbricato. Negli anni precedenti al 1991, si è venuta a modificare la situazione dell’area circostante il mulino stesso. In primo luogo, il torrente Chamois è stato arginato e poi, subito a monte del mulino, è stato realizzato un dissabbiatore a servizio del canale irriguo di cui beneficia la frazione Suisse del comune di Chamois ed una parte del Comune di La Magdeleine.

L’abbandono ha favorito il forte degrado della struttura (il tetto è crollato), senza però aver del tutto cancellato i suoi connotati e le sue caratteristiche architettoniche di pregio. Il progetto è stato quindi finalizzato al restauro dell’intero fabbricato e al recupero della funzionalità delle due macine ivi contenute. Di particolare utilità è stato il progetto presentato dall’arch. Pier Andrea Donazzan di Châtillon nel 1991 nel quale è riportato il rilievo del fabbricato prima del crollo del tetto. In questo modo, è stato possibile conoscere l’esatta configurazione dell’edificio e del sistema idraulico che alimentava le due macine.

L’INTERVENTO

Sulla scorta delle indagini documentali e dei rilievi in-situ è stata condotta un’attenta analisi del degrado del fabbricato e parallelamente si sono indicate le modalità di intervento, così sintetizzate:

  • demolizione selettiva delle parti non più recuperabili con restauro e consolidamento delle murature portanti;
  • ricostruzione delle parti murarie crollate e di quelle non più recuperabili – ricostruzione del tetto con sostituzione delle lose di copertura;
  • verifica antisismica dell’intero edificio con miglioramento dell’impianto statico dello stesso;
  • restauro delle parti meccaniche del mulino (macine, meccanismo di trasmissione delle pale idrauliche, ecc );
  • rifacimento della pavimentazione interna;
  • ripristino del canale di adduzione del mulino e sistemazione dell’area esterna;
  • predisposizione alla futura realizzazione di un impianto elettrico, essenzialmente rivolto all’utilizzo del mulino per scopi didattici.

I lavori sono stati realizzati dall’impresa appaltatrice DE LA VILLE SOCIETÀ COOPERATIVA di Quart e dall’impresa subappaltatrice VIOT VALTER di Saint-Vincent.

Autore: STUDIO DI ARCHITETTURA OGGIANI ROBERTO Via E. Chanoux 172, 11024 CHÂTILLON (AO) in collaborazione con ARCH. ROSSANA OGGIANI  oggianirossana@gmail.com

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